vuoi fare seo ma non sai come inizia da qui

Vuoi farti trovare online, ma non sai da dove cominciare? Una strategia SEO è quello che ti serve. Prendersi cura della SEO, in qualità di strategist, di digital marketing manager o come copywriter è sicuramente un ottimo passo per posizionare il tuo brand e aumentare le chance di crescita.
Il punto è che la SEO è tutto, ma non improvvisazione.
Ecco perché è fondamentale avere le competenze adeguate per mettere a punto una strategia adeguata. Oggi ti daremo qualche dritta in tal senso, spiegandoti il ruolo della SEO nel digital marketing e ti parleremo delle skill richieste per poter operare in autonomia.

Cominciamo con due buone notizie e una cattiva.
Stando a BrightEdge la SEO porta il 1000% in più del traffico in confronto a quanto siano in grado di fare i social network. Inoltre uno studio di Google e IPSOS ha rivelato che il 45% degli acquirenti a livello mondiale fa prima ricerche online per poi comprare in negozio. Peccato però che il 90.63% delle pagine presenti online non ottenga traffico organico da Google (Ahrefs). Tre cifre che ci fanno capire quanto la SEO sia fondamentale al giorno d’oggi, ma anche quanto sia difficile posizionarsi.

In poche parole: se vuoi fare business (tanto online, quanto offline, nei negozi fisici), la SEO è cruciale per il tuo marketing. Tuttavia, l’alto tasso di competitività richiede una serie di competenze, di tattiche e di accortezze che non possono essere lasciate al caso. Insomma, per approfittare della SEO, devi sapere dove mettere mano. 

Prima di andare a parlare di competenze, skill e trick però è importante chiedersi:

Quali risultati puoi raggiungere con una strategia SEO efficace?

La SEO, sigla che sta per Search Engine Optimization, racchiude tutta una serie di buone prassi pensate per far sì che un singolo contenuto o tutti i contenuti, e quindi nel tempo il dominio, possano posizionarsi su Google e sui motori di ricerca, per essere poi trovato dall’utente. 

In questo modo, i visitatori che navigano sul sito avrebbero sicuramente molte più probabilità di venire in contatto con la tua azienda e quindi di sceglierti come fornitore di prodotti o servizi.

Per dirla in gergo tecnico, una SEO strategy, e quindi i dati necessari per strutturarla, può aiutare la tua azienda a:

  1. Posizionarsi online;
  2. Trovare nuovi potenziali contatti;
  3. Intrattenere con loro una relazione che li guiderà alla conversione;
  4. Aumentare il tasso di conversione.

Quali aspetti andrai a curare con la SEO?

Se volessimo essere estremamente sintetici potremmo dirti: tutti quelli on-site. La SEO, infatti, va a ottimizzare tutte quelle caratteristiche (di un contenuto o di una pagina) che strizzano l’occhio all’utente.

Una buona SEO-strategy in realtà serve per assicurarsi che:

  • L’intento di ricerca dell’utente venga soddisfatto nella pagina di atterraggio;
  • Il contenuto sia chiaro, organizzato in modo tale che possa essere facilmente fruibile e che includa link ben visibili, ma soprattutto utili e pertinenti per il lettore;
  • L’authority del dominio sia al sicuro e, anzi, possa crescere nel tempo, gradualmente;
  • L’intero sito sia navigabile in velocità e comodità da qualsiasi device: desktop, smartphone, tablet e smart-tv.

Come avrai capito a questo punto, perciò, una strategia SEO con tutti i crismi andrà a tenere sotto controllo e migliorare l’esperienza d’uso su ogni singolo elemento del tuo sito web, e-commerce, blog e, o, landing-page.

Il connubio SEO e inbound marketing

Per tutti gli aspetti elencati finora è facile capire quanto la SEO sia parte di una strategia inbound. A ogni modo, per essere chiari, è bene mettere nero su bianco i diversi aspetti che mettono in sincronia la metodologia inbound con la SEO.

Facciamo però prima un passo indietro.

Cos’è l’inbound marketing

Per farla breve, l’inbound marketing è quella metodologia di marketing che, al contrario dell’outbound (il marketing tradizionale), si basa sull attrarre potenziali clienti interessati al prodotto o servizio fornito, proprio nel momento in cui questi si rendono conto di avere un problema.

L’inbound marketing difatti prevede la creazione di un funnel di contenuti basati su tutte le esigenze del potenziale acquirente e costruiti proprio sul singolo, mediante l’uso della buyer persona (un identikit altamente dettagliato del potenziale cliente).

Va da sé perciò che la SEO sia la componente principale di una strategia inbound poiché è grazia ai motori di ricerca (e quindi dei contenuti ottimizzati) che il brand può entrare in contatto con la buyer persona che userà Google e co. per:

  1. Conoscere il problema che ha;
  2. Comprenderlo a fondo;
  3. Valutare le diverse soluzioni e quindi compararle;
  4. Scegliere come risolverlo.

L’inbound quindi si appoggia di fatto alla SEO che si traduce nel motore in grado di autoalimentare l’intero sistema.

Chi andrà a prendersi cura di tutti questi aspetti con la SEO è perciò un vero e proprio strategist. Il SEO-strategist perciò deve avere delle competenze di base che possono includere quelle di social media marketing, ma non si limitano a queste ultime. 

Chi è il SEO-Strategist e quali competenze deve avere

Un SEO-Strategist è una delle nuove figure professionali che il digital marketing richiede. Si tratta di un professionista in grado di comprendere gli obiettivi di business, e di campagna, del brand (o del progetto), di trasformarli in obiettivi di marketing e quindi identificare sia le KPI da tenere sotto controllo, che di performare - ovviamente - un’analisi iniziale adeguata.

 

Un SEO-Strategist, che differisce dallo specialist, perciò non ha solo competenze tecniche che lo aiutano a capire le aree di intervento. Di fatto, può anche non saper agire direttamente sul codice, ma è sicuramente in grado di comprendere quali elementi necessitino una modifica affinché il progetto possa ottenere i risultati auspicati.

In concreto, uno strategist sa sicuramente fare un ottimo uso di strumenti come:

  1. Google Analytics;
  2. Google Search Console;
  3. Google Tag Manager;
  4. Google Data Studio;
  5. SEOZoom.

Tool come questi, infatti, ti permetteranno di comprendere lo stato dell’arte e quindi di avere uno scenario più chiaro su come agire sia in fase iniziale, attraverso feature che ti permettono di portare avanti analisi come la Gap Content, che in seguito per vedere se gli effort dedicati stiano migliorando la situazione.

Infine alle competenze analitiche si aggiungono quelle creative che toccano il copywriting e quindi la content creation e strategy.

Come puoi acquisire tutte queste competenze?

Premesso che gran parte del know-how di uno strategist venga acquisito sul campo e quindi sia frutto di esperienza, un percorso formativo ben strutturato è sicuramente un ottimo punto di partenza.

Noi di “Nome azienda” abbiamo messo a punto un corso sia One-to-One che per team aziendali pensato proprio con l’obiettivo di farti acquisire le skill tecniche e teoriche cruciali per cominciare a fare esperienza con la SEO-Strategy, a contatto con professionisti di lunga esperienza che vantano diversi casi di successo.

Cominciare il viaggio questo viaggio nella SEO con il piede giusto è sicuramente il primo passo per una lunga e proficua carriera. Se vuoi approfondire, clicca qui!

 

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Laura Copelli 02/06/2022

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